Come uscire dai debiti della carta di credito: piano in 7 passi
Il debito sulla carta di credito, e in particolare sulla carta revolving, è uno dei più cari che esistano. I suoi tassi sono di solito molto più alti di quelli di un prestito personale o di un mutuo, e il sistema della rata minima è pensato per far durare il debito a lungo. La buona notizia: con un piano chiaro se ne esce. Ecco i sette passi.
1. Smetti di usare la carta
Non si svuota una vasca con il rubinetto aperto. Mentre ripaghi il debito, lascia la carta a casa e cancellala dai negozi online e dal portafoglio dello smartphone. Usa solo bancomat, carta di debito o contanti. È un passo scomodo, ma senza di esso il resto non funziona.
2. Fai l'inventario dei debiti
Annota in una tabella, per ogni carta o debito:
- Il debito residuo.
- Il tasso annuo (cerca il TAEG nel contratto o nell'estratto conto).
- La rata minima mensile.
- La data di addebito.
Vedere il totale fa paura, ma senza conoscerlo è impossibile fare un piano.
3. Capisci la trappola della rata minima
Quando paghi solo la rata minima, gran parte dei soldi va in interessi e il debito scende pochissimo. Per questo c'è chi paga per anni una carta il cui saldo quasi non si muove. Regola di base: paga sempre almeno la rata minima di tutti i debiti, per evitare penali e segnalazioni, e tutto quello che puoi in più su uno di essi. Con una carta revolving puoi chiedere di aumentare la rata o fare rimborsi anticipati.
Paga sempre prima della scadenza. I ritardi comportano costi e, se si ripetono, una segnalazione nelle banche dati del credito che complica ogni futuro prestito.
4. Libera soldi nel bilancio
Ogni euro in più che destini al debito ti fa risparmiare interessi. Fai un budget mensile e cerca dove tagliare temporaneamente: abbonamenti, cene fuori, piccole spese quotidiane. Se segui la regola 50/30/20, finché hai debiti costosi puoi spostare parte del 30% dei desideri al 20% per il rimborso.
Prima di accelerare, cerca di avere un piccolo cuscinetto. Senza, il primo imprevisto torna sulla carta. Bastano un paio di settimane di spese per iniziare; poi completerai il tuo fondo di emergenza.
5. Scegli un metodo di rimborso
Se hai più debiti, devi decidere quale riceve i soldi extra. I metodi classici sono due:
- Valanga: prima il debito con il tasso più alto. È l'opzione che costa meno.
- Palla di neve: prima il debito con il saldo più piccolo. Dà vittorie veloci che motivano.
Li spieghiamo in dettaglio, con un esempio, in metodo palla di neve vs valanga.
6. Rinegozia o riduci il tasso
Hai diverse opzioni, a seconda delle offerte disponibili:
- Chiamare la banca o la finanziaria e chiedere un piano di rientro o un tasso più basso, soprattutto se sei un buon cliente. Non sempre funziona, ma chiedere non costa nulla.
- Sostituire il debito caro con uno più economico: un prestito personale a tasso fisso più basso per chiudere le carte revolving e avere una sola rata. Confronta i TAEG.
- Consolidamento dei debiti: unire più finanziamenti in uno. Può abbassare la rata, ma spesso allunga la durata e il costo totale: leggi bene le condizioni.
7. Non ricaderci
- Costruisci il fondo di emergenza perché gli imprevisti non finiscano sulla carta.
- Se torni a usare una carta di credito, preferisci quella a saldo, che addebita tutto il mese successivo.
- Segna ogni acquisto con la carta come se i soldi fossero già usciti dal conto.
- Cura la tua affidabilità creditizia: pagare puntuale la migliora.
- Festeggia il giorno in cui arrivi a zero. I soldi che andavano in interessi ora possono andare ai tuoi risparmi.
Domande frequenti
Perché pagare solo la rata minima della carta è una cattiva idea?
Perché gran parte della rata minima va in interessi e il debito scende lentissimo. Puoi metterci anni a estinguerlo e pagare in interessi quanto o più di quello che hai speso.
Conviene chiedere un prestito per pagare la carta?
Può convenire se il prestito ha un TAEG nettamente più basso, senza costi elevati, e se nel frattempo smetti di usare la carta. Altrimenti finirai con entrambi i debiti.
Devo chiudere la carta revolving?
Una volta estinto il debito, chiudere una carta revolving che non ti serve è spesso una buona idea per evitare tentazioni. In alternativa, puoi chiedere di trasformarla in una carta a saldo.
Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria personalizzata. Se i debiti diventano difficili da gestire, rivolgiti a un servizio pubblico o a un'associazione di consumatori.