Fondo di emergenza: quanto ti serve e come costruirlo

Di Il team di El Dinero Claro · Aggiornato il · 7 min di lettura

Il fondo di emergenza sono i soldi che tieni da parte solo per gli imprevisti: perdita del lavoro, un guasto all'auto, una riparazione urgente in casa o una spesa medica. È la base di qualsiasi piano finanziario, perché senza di esso ogni sorpresa finisce sulla carta di credito, in scoperto o in un prestito costoso.

Quanti soldi servono nel fondo di emergenza?

La raccomandazione più diffusa è avere tra 3 e 6 mesi di spese essenziali. Nota che parliamo di spese, non di reddito: quello che ti serve per vivere se all'improvviso smetti di ricevere lo stipendio.

Per calcolarlo, somma le spese indispensabili di un mese (casa, cibo, bollette, trasporti, assicurazioni, rate) e moltiplica per il numero di mesi che vuoi coprire.

La tua situazioneMesi consigliati
Lavoro stabile (tempo indeterminato), senza persone a carico3 mesi
Lavoro stabile con famiglia, o coppia con due redditi4–6 mesi
Partita IVA, reddito variabile o un solo reddito in casa6–12 mesi
Esempio: se le tue spese essenziali sono 1.200 al mese e vuoi coprire 4 mesi, il tuo obiettivo è 4.800. Calcola quanto mettere da parte ogni mese con il calcolatore di obiettivo di risparmio.

Dove tenere il fondo di emergenza?

Questi soldi devono rispettare tre condizioni:

  1. Sicuri: non devono poter perdere valore proprio quando ti servono. Per questo non vanno investiti in Borsa né in criptovalute.
  2. Disponibili: devi poterli prelevare in uno o due giorni, senza penali.
  3. Separati: su un conto diverso da quello di tutti i giorni, per non spenderli senza accorgertene.

In Italia si usa spesso un conto deposito libero (senza vincoli) o un conto di risparmio di una banca autorizzata, che offre anche un piccolo rendimento per compensare in parte l'inflazione. Verifica sempre che l'istituto sia vigilato e che i depositi siano coperti dal Fondo interbancario di tutela dei depositi, fino a 100.000 euro per depositante.

Come costruire il fondo passo dopo passo

1. Inizia con un mini-obiettivo

Mettere da parte diversi mesi di spese può sembrare impossibile. Parti da un primo obiettivo piccolo, per esempio l'equivalente di due settimane di spese o una cifra tonda che puoi raggiungere in due o tre mesi. Questo primo cuscinetto ti protegge già da molti piccoli imprevisti.

2. Automatizza un versamento mensile

Imposta un bonifico nel giorno dello stipendio. Anche se è poco, è la costanza a costruire il fondo. Se usi la regola 50/30/20, questo versamento esce dal 20% destinato al risparmio.

3. Usa le entrate extra

Tredicesima, quattordicesima, rimborsi del 730, regali in denaro o soldi ricavati vendendo cose che non usi: mandane almeno la metà direttamente nel fondo.

4. Taglia temporaneamente

Mentre costruisci il fondo, riduci qualche spesa della parte desideri. La nostra lista di 25 consigli per risparmiare soldi ti aiuta a capire da dove prenderli.

5. Ricostituiscilo dopo averlo usato

Se devi usarlo, va bene: esiste per questo. Appena la situazione si stabilizza, riprendi i versamenti fino a tornare all'obiettivo.

Quando usare il fondo (e quando no)

Un'emergenza è una spesa imprevista, necessaria e urgente. Prima di toccare il fondo, chiediti se rispetta tutte e tre le condizioni.

Domande frequenti

Quanti mesi deve coprire un fondo di emergenza?

Di solito tra 3 e 6 mesi di spese essenziali. Se il reddito è variabile, se lavori in proprio o se mantieni altre persone, conviene puntare a 6 mesi o più.

Devo investire il fondo di emergenza?

Non in prodotti rischiosi. Il fondo deve essere disponibile subito e non deve poter perdere valore. Un conto deposito libero o un conto di risparmio separato è la soluzione più adatta.

Cosa conta come emergenza?

Una spesa imprevista, necessaria e urgente: perdita del lavoro, una riparazione indispensabile, una spesa medica. Vacanze e saldi non sono emergenze.

Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria personalizzata. Prima di prendere decisioni importanti, valuta la tua situazione o rivolgiti a un professionista.